Player Profile

Alessandro Tadini

Nazionalità :ITA
Data di nascita :30/09/1973
Professionista dal :1994

È nato a Borgomanero (NO) il 30 novembre 1973. Da dilettante nel 1993 si classifica 4° nel Campionato Italiano medal giunge in semifinale in quello match-play. Nel 1994 vince il tricolore medal e a fine stagione passa al professionismo.

Nel 1995 si impone nella ‘carta nazionale’ e nel 1996 offre buone prestazioni con il terzo posto nel Campionato Omnium e nel PGAI. Nel Challenge Tour è 5° nel Club Med Open e 10° nell’Interlaken Open. L’anno dopo è 6° nel PGAI e supera 4 tagli nel Challenge Tour.

Nel 1998 è 2° nel PGAI e disputa otto tornei nel Challenge Tour con il 22° posto nell’Is Molas Challenge e nell’Open dei Tessali.
Nel 1999 (7° nel PGAI e 9° nell’Omnium) e nel 2000 (25° PGAI) partecipa ad alcune gare nel Challenge Tour senza molta fortuna, ma che gli servono per fare esperienza.
Nel 2001 gioca nell’Alps Tour dove è 2° nel Sanremo Open, 3° nel Quattroruote Open, 4° nel Murtal Open e nel Memorial Barras, 6° nel Bipop Carire Open e nell’International Open, 9° nel Selesta Open e 6° ordine di merito. E’ anche 6° nell’Omnium.

Nel 2002 conquista il titolo di campione PGAI, è 5° nell’Omnium e ha buoni responsi nel Challenge Tour (3° Montecchia/Pga/Terme Open, 8° Galeria Pokal Challenge, 9° Finnish Open, 10° Russian Open) e nell’Alps Tour (3° Memorial A. Angelini, 4° Memorial Olalainty, 9° Salsomaggiore Terme Open). A fine anno ottiene la ‘carta’ per l’European Tour con il 30° posto alla Qualifying School.
Nel 2003 sfiora il titolo nel PGAI (2°) e nell’Omnium (3°), ma sul circuito continentale ha numerose difficoltà (risultati migliori: 25° Nordic Open, 30° BMW International Open, 31° Madeira Island Open e Wales Open) e perde la ‘carta’.
Nel 2004 è ottima la sua stagione nel Challenge Tour: vince il Costarica Open e, sulla scia di quel successo, termina 2° nell’Aa St. Omer Open, 4° nel Challenge de España e nel Volvo Finnish Open, 8° nel BMW Russian Open e 9° nel Tessali/Metaponto Open di Puglia e Basilicata. E’ secondo nell’ordine di merito e ritorna nell’European Tour.

Nel 2005 mantiene con tranquillità la ‘carta’ grazie anche a tre top ten nel Wales Open (5°) dove è leader e in lotta per il titolo fino alle ultime buche, nell’Hong Kong Open (8°) e nel KLM Open (9°). Nel 2006 disputa un ottimo Telecom Italia Open (8°) e con una serie di piazzamenti in media classifica resta nel circuito maggiore (19° Open de Portugal, 21° Madeira Island Open e Mallorca Classic, 22° KLM Open, 28° Dubai Desert Classic e Wales Open).
Nel 2007 l’ottavo posto nell’Alfred Dunhill Championship e il 17° nello Scottish Open sono i picchi in un’annata altalenante. Altri risultati: 23° Malaysian Open, 25° European Masters, 34° Open de Portugal, 40° Portugal Masters, 41° Abu Dhabi Championship. E’ 120° nell’ordine di merito e 36° alla Qualifying School e l’anno dopo può giocare alcune gare nell’European Tour e a tempo pieno nel Challenge Tour.

Nel 2008 vince per la seconda volta il Campionato PGAI. Ottiene il secondo titolo nel Challenge Tour imponendosi nell’Oceanico Group Pro-Am Challenge, è 3° nell’Open Cote d’Armor Bretagne, nel Lexus Open e nel Kazakhstan Open, 4° nel MAN NO Open, 9° nel Margara Platinum Open, 12° nel Piemonte Open, 14° nell’EurOpen de Lyon. Disputa qualche torneo nell’European Tour (12° nel Russian Open, 14° nell’Aa St. Omer Open) dove torna a tempo pieno con il 7° posto nell’ordine di merito del Challenge Tour.

Nel 2009 vince il Campionato Open. Sul circuito maggiore ottiene quali piazzamenti migliori il 13° posto nel BMW PGA Championship, il 15° nel St. Open Open e nel KLM Open. il 23° nel Madrid Masters, il 25° nel BMW Italian Open e nel Castello Masters. E’ 120° nell’ordine di merito, 40° alla Qualifying School e ha spazio in entrambi i circuiti.

Nel 2010 coglie il terzo titolo in carriera nel Challenge Tour imponendosi nel Credit Suisse Challenge. Si classifica 5° nel Mugello Tuscany Open, 8° nel Tour Championship e nell’Egyptian Open, 17° nell’Open du Grand Toulouse, 18° nel Challenge de España, 21° nel Telenet Open e nel Rolex Trophy, 23° nel Kazakhstan Open e nell’Apulia San Domenico Gran Final, 24° nel Roma Golf Open. Sull’European Tour è 5° nel Madeira Island Open. Termina 25° nella money list del Challenge Tour e 42° alla Qualifying School dell’European Tour. Fuori dei circuiti è 2° nel Campionato Open e 3° nel Campionato PGAI.

Nel 2011 gioca ancora nel Challenge Tour dove è 3° nel Challenge de España, 5° nel Rolex Trophy, 8° nel Tour Championship, 9° nell’English Challenge, 11° nel Suisse Challenge, 15° nell’Acaya Open e nel Mugello Tuscany Open, 18° nell’Open de Lyon e consegue altri sette piazzamenti tra i top 25. A fine anno è 19° nell’Apulia San Domenico Grand Final e con il 20° posto nell’ordine di merito torna nell’European Tour. Fuori circuito: terzo nel Campionato Open.

Inizia il 2012 nel nuovo tour di competenza con il 54° posto nell’Africa Open e il 47° nel Sicilian Open, ma la ‘carta’ gli concede poche chances di giocare. Allora decide di puntare tutto sul Challenge Tour e i fatti gli danno piena ragione. Vince l’Ecco Tour Championship, si classifica secondo nel Challenge de Catalunya e nella Russian Challenge Cup, terzo nel Challenge Provincia di Varese, settimo nel Czech Challenge Open, nono nel Telenet Trophy e nel Norwegian Challenge, 15° nell’Open de Lyon, 22° nel Madeira Island Open e nel Kazakhstan Open, 23° nel Rolex Trophy, 34° nell’Acaya Open e 43° nel Credit Suisse Challenge. Viene ammesso all’Apulia San Domenico Grand Final (19°) e terminando ottavo nella money list torna nel circuito maggiore con una ‘carta’ piena. Conclude l’ottima annata dominando nel Campionato Open.

Nel 2013 supera 14 tagli in 27 gare nell’European Tour, ma il ricavato non è sufficiente per salvare la ‘carta’. Ottiene il miglior risultato a inizio stagione con il 20° posto nell’Alfred Dunhill Championship, quindi termina 32° nel M2M Russian Open, 33° nel Najeti H&G Open, 35° nell’Alfred Dunhill Links Championship, 36° nel Madeira Island Open, 39° nel Wales Open, 49° nel Trophée Hassan II, 52° nel Dubai Desert Classic, 53° nel Lindt Italian Open, 62° nel BMW PGA Championship, 65° nel Joburg Open e nell’Omega European Masters, 67° nell’Africa Open e 75° nel KLM Open. E’ 148° nella money list (E 113.905) e torna alla Qualifying School, accedendo direttamente allo Stage 2, ma non si qualifica per la finale.

Nel 2014 fa rodaggio con il quarto posto nel Red Sea Little Venice Open (Alps Tour), poi disputa il Challenge Tour, dove manca solo tre tagli in 20 gare. Termina 23° nell’ordine di merito, ma non basta per salire di circuito e allora va a conquistarsi la ‘carta’ per l’European Tour con il 25° posto nella Qualifying School. I suoi piazzamenti.: 3° Aegean Challenge, 4° Open Cotes d`Armor Bretagne, 5° EMC Golf Challenge e Dubai Festival Grand Final, 7° Azerbaijan Challenge, 12° Challenge de España e Najeti Open, 18° Swiss Challenge, 22° Turkish Challenge e D+D Real Czech Challenge, 24° Oman Classic, 29° D+D Real Slovakia Challenge, 40° Rolex Trophy, 41° Challenge de Catalunya, 44° Foshan Open, 47° Norwegian Challenge, 56° Kenya Open. Partecipa all’Open d’Italia (59°) e conclude la stagione con la quarta posizione nel Campionato Nazionale Open.

Nel 2015 vince per la terza volta il Campionato Nazionale Open. Fa stagione piena sull’European Tour e ottiene quasi in avvio il quinto posto nel South African Open, ma nei successivi dieci tornei in cui va a premio (21 disputati) non riesce a raccogliere la moneta giusta per rimanere nel circuito (148° nella money list). E’ costretto alla Qualifying School dove resta fuori al taglio dopo quattro dei sei giri. Queste le altre sue performance: 18° Madeira Islands Open, 30° European Open, 33° Open de France, 37° AfrAsia Open, 44° European Masters, 46° Joburg Open, 47° D+D Real Czech Masters, 55° Nordea Masters, 58° Alfred Dunhill Championship, 61° Open de España. Prova anche la via del Challenge Tour (5 presenze) terminando 13° nel Challenge de Madrid, 17° nel D+D Real Czech Challenge, 50° nel D+D Real Slovakia Challenge e nell’EMC Challenge Open.

 Nel 2016 a inizio stagione conquista la ‘carta’ per l’Asian Tour con il 25° posto alla Qualifying School e vi disputa sette gare con 27° posto nell’Indonesian Open, 33° nel Taiwan Masters, 34° nel Yeangder Tournament, 54° nel Manila Masters, 80° nella King’s Cup e due tagli. Non basta per tenere la ‘carta’. Il resto dell’anno lo passa sul Challenge Tour e in 17 gare va a premio 15 volte: 2° Najeti Open, 13° Swedish Challenge, 17° Egyptian Challenge, 18° Turkish Challenge, 24° Foshan Open e Ras Al Khaimah Challenge, 27° Cordon Golf Open, 31° D+D Real Slovakia, 37° Swiss Challenge, 40° Rolex Trophy, 42° Bridgestone Challenge, 48° D+D Real Czech Challenge, 54° Montecchia Open, 65° Challenge de España, 72° Kenya Open. Nell’ordine di merito è 47° e mantiene la ‘carta’. Fuori tour è ottavo, in coppia con Gregory Molteni, nel Golfbreaks.com Fourballs (circuito PGAE) e 40° nel Campionato Open. E’ ottavo nell’ordine di merito italiano.

Nel 2017, a gennaio, prova a riprendere la ‘carta’ per l’Asian Tour: supera lo Stage1, ma nella finale esce al taglio.

AUTORE BIO: Nicola Montanaro

 

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  • Duels Won (%)
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  • Aerial Duels Lost
  • Aerial Duels Won (%)
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  • Tackles Lost
  • Tackles Won (%)
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  • Fouls Conceded
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